I TUOI DIRITTI

Se ho già pagato un viaggio “tutto compreso” e il tour operator fallisce ho diritto al rimborso?

Il turista che abbia pagato un servizio del quale non abbia potuto usufruire per fallimento o insolvenza dell’organizzatore del viaggio, può chiedere il rimborso di versato al Fondo di Garanzia per il Turista, istituito presso il Ministero del Turismo e reso attivo e disponibile proprio per arginare i danni derivanti da fallimenti ed insolvenze degli operatori turistici. Per ottenere il rimborso, il consumatore dovrà inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartim. sviluppo e competitività del Turismo Ufficio 2°, servizio IV - Tutela del Turista Via della Ferratella in Laterano, 51 - 00184 Roma allegando la seguente documentazione: 1. contratto di viaggio in originale (ovvero dichiarazione sostitutiva di atto notorio dalla quale risulti di aver acquistato il viaggio); 2. copia della ricevuta del versamento della somma corrisposta all’agenzia di viaggio; 3. ogni altro documento atto a provare la mancata fruizione dei servizi pattuiti (ad es. la copia della denuncia presentata all_autorità giudiziaria, lettera di annullamento del servizio senza riprotezione, ecc). A dettare le regole per i pacchetti di viaggio “tutto compreso” è il Codice del Consumo, entrato in vigore alla fine del 2005, che all’art. 100 prevede l’istituzione presso Il Ministero delle attività produttive di un fondo di garanzia destinato a garantire, in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all’estero, nonché per fornire una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari per emergenze, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore.